Kanelbullar: i dolci svedesi da mangiare per leggere un giallo della Läckberg


Chi mi conosce bene sa che amo leggere e negli ultimi anni ho sviluppato una dipendenza per i gialli scandinavi, in particolare sono un’adoratrice di Camilla Läckberg. Quando settimana scorsa è uscito in Italia il suo ultimo romanzo dedicato alla serie di avventure che ha come protagonisti la scrittrice Erika Falck e il poliziotto Patrik Hedström, ho pensato che fosse un segno del destino.
Non posso che inaugurare questa rubrica dedicata ai libri da cucinare con il nuovo poliziesco della mia giallista preferita, “LaStrega”, edito da Marsilio.
Facciamo un passo indietro, dicendo che non troverete in queste pagine un riassunto del libro, la sua trama o spoiler, per varie ragioni: la prima è che il tutto risulterebbe noioso e ridondante, la seconda è che il mio intento è parlare di cucina.
Spesso, quando leggo un libro, mi trovo a prestare una certa attenzione alle abitudini culinarie che vengono descritte dall’autore, un po’ perché rappresentano un momento di aggregazione tra i personaggi, un po’ perché forniscono uno scorcio di vita quotidiana che riesce a far entrare in maggiore empatia il lettore con la storia.
Se penso ai romanzi della Läckberg, una scena che viene spesso descritta è un momento di assoluta intimità e coccola tra Erika e Patrick: lui torna stanco da una giornata al distretto che non ha fruttato i risultati sperato e lei, per consolarlo, gli offre una tazza di caffè e un dolcetto alla cannella. Un momento intimo e familiare.
Tralasciando la dipendenza da caffè dei nordici, pari  solamente alla mia, i dolci sono i kanelbullar, un rotolo alla cannella, che gli svedesi consumano soprattutto per colazione o come dessert a fine pasto.
Sono un po’ laboriosi, ma ne vale la pena. 
Ecco la ricetta della cuoca Brontë Aurell per preparare 12 rotolini.


Ingredienti:
 25 g di lievito di birra
250 ml di latte intero
80 g di burro
40 g di zucchero
450 g (circa) di farina bianca
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di sale
1 uovo, sbattuto

Per il ripieno e la copertura:
80 g di burro
+1 cucchiaino di farina bianca
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di vaniglia Bourbon (o vaniglia in polvere)
1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
80 g di zucchero
4 cucchiai di sciroppo d'acero
granella di zucchero (2 cucchiai circa)

Scaldiamo il latte a 37°C. Sciogliamoci dentro il lievito di birra sbriciolandolo e mescolandolo lentamente. Lasciamo riposare così 15 minuti. Nel frattempo facciamo fondere il burro e lasciamolo intiepidire. Mescoliamo 400 g di farina con il cardamomo e il sale. Mettiamo il latte con il lievito in una ciotola grande, aggiungiamo lo zucchero e impastiamo bene sino a che sarà dissolto, poi versiamo il burro.
Aggiungiamo la farina, poco alla volta, sempre mescolando. Dopo aver versato tutti i 400 g di farina, aggiungiamo metà dell’uovo sbattuto. Dobbiamo ottenere un impasto abbastanza appiccicoso e decisamente morbido.
Copriamo la ciotola con un foglio di pellicola e mettiamo a lievitare in un luogo tiepido per 45 minuti. Nel frattempo, mettiamo il burro per fare il ripieno in una ciotola e lasciamo che arrivi a temperatura ambiente. Aggiungiamo la farina, la cannella e il cardamomo, la vaniglia Bourbon, lo zucchero. Mescoliamo bene sino a che tutti gli ingredienti saranno amalgamati e lasciamoli in frigorifero.
Terminata la lievitazione, sgonfiamo l’impasto su un piano leggermente infarinato e stendiamolo con un mattarello per ottenere un rettangolo di circa 40 x 50 cm. Spennelliamo la mistura di burro e spezie sul rettangolo, poi pieghiamo la pasta prendendo il bordo più corto in alto e ripiegandolo verso di noi.
Usando un coltello affilato, tagliamo 12 strisce larghe circa 2,5 cm circa ciascuna. Sempre lavorando sul piano, prendiamo una striscia alla volta e torciamola delicatamente come per creare un’elica, poi arrotoliamo l’elica su se stessa, procedendo in tondo, sino a formare la spirale. Mettiamo i due capi della pasta sotto la spirale per evitare che in cottura si apra. Posiziona tutte e 12 le spirali su una teglia coperta di carta forno, il più distanziate possibile.
Spennelliamo le spirali con la metà dell’uovo rimasto, poi lasciamo lievitare altri 30 minuti, sulla teglia.
Inforniamo, in un forno già caldo, a 200 °C e cuociamo per 12 – 14 minuti al massimo, sino a che saranno dorate.
Togliamo dal forno e spennelliamo con lo sciroppo d’acero. Cospargiamo con la granella e copriamo immediatamente le spirali con un canovaccio umido, per evitare che si secchino. Lasciamo così 5 minuti, poi togliamo il canovaccio e lasciamo raffreddare.


Il modo migliore per mangiare i nostri kanelbullar è con una tazza di caffè mentre ci immergiamo tra le parole di Camilla e ci ritroviamo a Fjällbacka alla ricerca della soluzione di un mistero.

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