Meringhe e Ricordi


Quando ero bambina, mio nonno passava a prendermi a casa e di nascosto andavamo al Panificio Filippi, in Viale Sant'Agostino a Vicenza, a mangiare delle meringhe giganti. O almeno io le ricordo così. Mia mamma, che passava di là andando al lavoro, sistematicamente ci scopriva e le scappava un sorriso vedendo suo padre e sua figlia mangiare le spumiglie e ridere del loro piccolo segreto. 
Non ho tanti ricordi di nonno Dino, ma ogni volta che vedo una meringa non posso fare a meno di sorridere e di vederci su quella panchina a bordo marciapiede, io coi piedi penzolanti nel mio vestitino a fiori e con le scarpette rosse e lui sorridente sopra di me, mentre le briciole della sua spumiglia cadono sulla mia testolina castana. 

Ingredienti:
100 g di albume
200 g di zucchero semolato

Per preparare le meringhe è necessario usare uno sbattitore elettrico, meglio se avete una planetaria, è ancora più facile. Iniziamo a montare a bassa velocità gli albumi, poi aumentiamo gradatamente la potenza fino ad arrivare ad una velocità alta. A questo punto aggiungiamo lo zucchero un cucchiaio alla volta. La meringa dovrà essere liscia, lucida, molto densa, e, alzando la frusta, si dovrà formare il classico ciuffo con la punta. Con l'aiuto di un sac à poche formiamo le meringhe sulla nostra placca ricoperta di carta da forno. Cuociamo per circa un'ora in forno ventilato a 100°C, così che non si formi dell'umidità. Il tempo di cottura dipende molto dal vostro forno. Lasciamo raffreddare le nostre meringhe nel forno, tenendo lo sportello leggermente aperto. 
Possiamo conservarle in un sacchetto per alimenti fino a due settimane.

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