Rinascita delle Dolomiti: la torta del Maestro Iginio Massari

Eleonora Garzia Riascita delle Dolomiti Iginio Massari
Quando le mie amate montagne sono state sferzate dalla furia del vento, ho pianto. Un nodo si è stretto alla gola, sono rimasta senza fiato e ho scritto. Parole nate dal cuore sono discese dall'inchiostro sulla carta bianca per restare impresse e non dimenticare come in un attimo la natura può portare via tutto. 

"Lì sulle montagne si lavora contro il tempo, la neve che potrebbe arrivare, la paura di essere ancora dimenticati, relegati in un cassetto di un'Italia spesso dimentica del sudore delle fronti di un popolo che non si è mai arreso. Le montagne del Triveneto soffrono, dilaniate dalla furia del vento, frustrate dalla sua forza. La Piana di Marcesina non esiste più, i monti tra cui ho trascorso la mia infanzia, la mia adolescenza, che oggi amo più di ieri, sono caduti. Ma il primo sentimento di impotenza e desolazione lascia ora spazio all'orgoglio di un popolo fiero, che ritto sulle proprie gambe, con dignità, chiede aiuto per restituirci le nostre montagne, per pulirle, per scongiurare un disastro ambientale ed economico ancora più grande".

Così scrivevo il 5 novembre e ancora oggi il mio pensiero è rivolto alla mia terra. 
Per questo, quando ho visto il Maestro Iginio Massari regalare un dolce alle Dolomiti, alle montagne, ho preso le fruste e ho cucinato Rinascita delle Dolomiti con gli ingredienti della mia montagna, l'Altopiano di Asiago, e del bellunese.
Si tratta di un dolce ricco di significato, che fa bene al cuore ed è perfetto per essere cucinato in questi giorni di festa, stringendoci a chi amiamo.

Ingredienti:
150 g di burro
75 g di zucchero
38 g di miele d’acacia
1/2 bacca di vaniglia
95 g di yogurt bianco
95 g di uova intere
190 g di farina di nocciole
95 g di farina 0

Montiamo in planetaria per 3 minuti il burro con lo zucchero e il miele, poi aggiungiamo la mezza bacca di vaniglia, lo yogurt e aggiungiamo le uova da versare a filo. Lavoriamo 4 minuti. Uniamo le polveri: la farina di nocciole e la farina bianca setacciata, mescolando in continuazione. Per preparare la farina di nocciole dobbiamo tostarle a 160°C per 20 minuti, peliamole e una volta fredde maciniamole.
Cuociamo a valvola aperta per 24 minuti a 170°C.
In mancanza di valvola, basta fare un pallina di carta stagnola e metterla tra lo sportello e la bocca del forno.

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